MSAC

Un anno di Msac!

di Rosario Cambrea, Msac Cosenza-Bisignano

La fine dell’anno scolastico è ormai arrivata. Il caldo e il sole dell’estate ci vengono incontro, portando una ventata di pace dopo un anno scolastico davvero intenso, soprattutto per noi del Msac! Sì, è stato un anno davvero eccezionale per il Movimento, in cui abbiamo colto l’occasione per crescere ancora di più e dimostrare veramente chi siamo. Anche a livello diocesano il Msac è riuscito a lasciare un’impronta decisiva. Nella mia diocesi, quella di Cosenza-Bisignano, il Movimento è diventato una realtà importante all’interno dell’Azione Cattolica: i passi avanti fatti sono stati enormi, siamo riusciti a portare il nostro spirito nelle scuole presentandoci per quelli che siamo, con le nostre capacità, i nostri talenti e il nostro modo di vivere la vita tra i banchi, nel pieno stile ecumenico che caratterizza questo straordinario movimento studentesco. Lo abbiamo fatto col coraggio di chi ha idee e le propone, partecipando alle consultazioni per la Buona Scuola, su cui abbiamo incentrato l’OktoberFest: con serietà, pensando a come rendere migliore il mondo della scuola di cui noi studenti del Msac ci sentiamo parte integrante, abbiamo elaborato le nostre proposte per una scuola moderna ed efficace, che però non lasci indietro nessuno e prepari i giovani ad essere cittadini liberi nel pensiero e nelle azioni, non automi destinati ad eseguire ordini. Sappiamo bene che la scuola è la più grande difesa della nostra libertà, e abbiamo dimostrato di saper contribuire a mantenerla in vita. Di questo, il Msac deve essere fiero! E deve essere altrettanto orgoglioso del coraggio che ha dimostrato quando in un liceo scientifico di Cosenza dei ragazzi del Movimento si sono candidati alla rappresentanza d’istituto, portando avanti le idee del Msac e mettendoci la faccia, impegnandosi, stando in prima fila per la scuola. Abbiamo dato prova di saper pensare controcorrente, riflettendo sul ruolo dei social network nella nostra società e nelle nostre vite: abbiamo messo in discussione i modelli di socializzazione che ci vengono proposti da enormi piazze virtuali, come Facebook e Twitter, in cui troppo spesso ci perdiamo, non riuscendo più a comprendere il senso delle relazioni vere, tra esseri umani e non tra profili o account. Siamo riusciti ad ampliare le nostre conoscenze del mondo, discutendo sui conflitti che, purtroppo, lo riempiono, a partire dal piccolo spazio della nostra famiglia fino agli scontri tra popoli e nazioni: il Msac non può e non deve restare indifferente davanti alla realtà che ci circonda, ma deve dare sempre il suo contributo, anche se piccolo, alla soluzione, perché non è isolandosi che si vive appieno la vita, ma andando incontro all’altro e confrontandosi. Di questo il Movimento deve sempre tenere conto. La fine dell’anno scolastico è stata segnata da importanti proteste di professori, studenti, personale ATA e altre componenti del mondo della scuola: il Msac, critico nei confronti del disegno di legge La Buona Scuola, non poteva non far sentire la propria voce. Abbiamo discusso sul ruolo della scuola nella società e dell’efficacia delle manifestazioni studentesche, confrontando i diversi punti di vista e realizzando così un dialogo che si è dimostrato molto costruttivo ed ha senz’altro contribuito a schiarire le idee di noi giovani, spesso molto confuse. Ha davvero senso, per gli studenti, scendere in piazza? Quanto è importante la scuola per il nostro futuro? Come difenderla e viverla liberamente? A queste domande abbiamo cercato di dare risposta. Da membro di equipe diocesana del MSAC, posso dirmi davvero soddisfatto del lavoro di quest’anno: abbiamo piantato dei semi che porteranno certamente frutto, se andremo avanti con la stessa convinzione di sempre. Mi sono reso conto che il Msac ha un grande potenziale, che dobbiamo assolutamente sviluppare: possiamo portare nella scuola italiana un punto di vista nuovo, riuscire a coinvolgere sempre più studenti e fargli conoscere questa meravigliosa realtà. Sta a noi studenti portare avanti con tenacia il Movimento e le sue idee, aspirando sempre di più ad ampliare i suoi orizzonti, aprendolo anche e soprattutto a chi ha visioni del mondo diverse dalle nostre, perché è questa la vera forza del Msac: nessuno è escluso, tutti hanno voce e pensiero, tutti siamo la scuola